Pisa città della ceramica

Una mostra e una serie di iniziative per ricostruire la storia di una produzione manifatturiera e artistica che ha caratterizzato con continuità Pisa e il Basso Valdarno dal medioevo fino al XX secolo.
Nel Museo di Castelfranco sono esposti esemplari che documentano la circolazione di prodotti ceramiche graffite, sia di tipo pisano che fiorentino, dovuti al trasporto fluviale.

Dieci secoli di storia, tra artigianato, commerci internazionali e trasformazioni culturali: si è aperta sabato 5 maggio la più grande mostra sulla ceramica mai realizzata in Italia, “Pisa città della ceramica. Mille anni di economia e d’arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee”.

Il progetto, realizzato dalla Società Storica Pisana, si sviluppa lungo sei mesi, fino al 5 novembre, in quattro sedi espositive principali (San Michele degli Scalzi, Palazzo Blu, Camera di Commercio di Pisa, Museo Nazionale di San Matteo), con oltre 500 pezzi in mostra, un cartellone di eventi dedicati a tutte le fasce di età, percorsi guidati in città e nel territorio pisano alla scoperta di inediti palazzi, chiese decorate da bacini ceramici, esempi di archeologia industriale e ceramisti ancora in attività, ma anche un sito web fruibile da smartphone, con mappe personalizzabili per costruire in autonomia il proprio itinerario di visita. La mostra, infatti, invita a rileggere un intero territorio, che fu un’avanguardia nella tecnica destinata a cambiare le abitudini dell’Occidente, cominciando dalla tavola, per diventare un settore trainante per l’economia: la produzione della ceramica.

Per quanto riguarda Castelfranco di Sotto e il suo museo, pur mancando al momento documentazioni scritte, recentemente sono stati riconosciuti alcuni indizi di una produzione di ingobbiate e graffite, la classe ceramica di larghissima produzione lungo tutto il basso Valdarno. Scarti di produzione e distanziatori da fornace indicano l’attività di almeno una fornace alla quale si è dato il nome convenzionale di “bottega degli stemmi Biagini e Tortolini”, la cui attività si collocherebbe tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo con prodotti che si differenziano su base stilistica: in particolare nella resa delle insegne araldiche all’interno di scudi con cerchietti. Nel Museo sono inoltre esposti esemplari che documentano la circolazione a Castelfranco di prodotti ceramiche graffite, sia di tipo pisano che fiorentino, dovuti al trasporto fluviale.

Info e programma completo:www.pisacittaceramica.it 

Per visite guidate al museo di Castelfranco la prenotazione è obbligatoria telefonare al tel. 0571487253 oppure 0571487250