NUOVO MODULO UFFICIALE PER L'AUTOCERTIFICAZIONE 26.03.20

I provvedimenti adottati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 8, 9, 11 e 22 marzo 2020) per evitare il diffondersi del Coronavirus, stabiliscono che gli spostamenti possono avvenire soltanto nei seguenti casi: comprovate esigenze lavorative, situazioni di assoluta urgenza e motivi di salute.

Tenendo conto di queste misure, si specifica quanto segue:

  • rientra nelle comprovate esigenze lavorative il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al proprio luogo di lavoro;
  • rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza anche i casi in cui l'interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aereoporti, porti e stazioni ferroviarie) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione;
  • rimangono consentiti i movimenti che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere: rientrano in tale casistica gli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale, oppure gli spostamenti per l'approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune.

I cittadini possono pertanto:

  • autocertificare il motivo dello spostamento utilizzando il modulo scaricabile a fondo pagina;
  • dichiararlo direttamente all'organo di controllo su specifica richiesta.

Si ricorda che i controlli delle forze dell'ordine possono avvenire sia durante gli spostamenti in auto sia a piedi.

Il mancato rispetto delle disposte misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la pena di cui all'articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni).

Si fa presente che il domicilio, a differenza della residenza, non è un dato registrabile in Anagrafe, pertanto non è certificabile.

Si raccomanda di spostarsi sul territorio nazionale sempre muniti di valido documento di riconoscimento.

In allegato il nuovo modulo di autodichiarazione necessario per gli spostamenti.