Dante nei chiassi tra arte e letteratura

Una mostra itinerante trasforma i chiassi del centro storico di Castelfranco in spazi espositivi affascinanti.
Trenta tavole tratte da incisioni della Divina Commedia di Gustave Dorè in un’esposizione a cielo aperto.

I Chiassi sono passaggi di collegamento tra le viuzze del centro.

All’interno dell'antico castello i chiassi costituivano la viabilità minore che metteva in comunicazione trasversalmente gli assi stradali più importanti. Chiasso indica un vicolo, una stradina accessoria, di divisione tra gli edifici costruiti, che completava il sistema viario di molte città medioevali; spesso era delimitata da voltoni a cavalcavia che permetteva il transito di servizio agli abitanti del quartiere ed il sostegno delle abitazioni poste ai piani superiori. Oltre alla funzione di collegamento di “servizio” del quartiere, i Chiassi erano anche il luogo dove si aprivano le porte del magazzino o deposito delle botteghe attigue poste al piano terra dei fabbricati.

Con la mostra "I Chiassi con Dante" si trasformano in uno spazio espositivo a cielo aperto: vi sono state installate trenta tavole (1,5 m x 2 m) tratte dalle incisioni della Divina Commedia di Gustave Dorè. La mostra, a cura del Comune di Castelfranco di Sotto e dell’Associazione Palio dei Barchini con le Ruote rientra tra gli eventi “Dante O Tosco - Celebrazioni 700”, per il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri

Sabato scorso, 13 novembre, l’esposizione è stata inaugurata nell'ambito del Festival della Lettura con una sorta di visita guidata animata dal gruppo teatrale Four Red Roses. Un attore, nei panni del genio fiorentino, ha declamato le celebri terzine di Dante Alighieri: dal primo canto in cui il protagonista entra nella selva oscura fino alla porta dell’inferno, passando per i personaggi più oscuri degli inferi come Caronte (canto III dell’Inferno), Minosse (canto V) e Cerbero (canto VI), dalle sublimi rime di Paolo e Francesca (canto V) fino all’incontro con Beatrice (canto XXX del Purgatorio).

L’esposizione rimarrà aperta per tutte le festività natalizie e visibile liberamente dal pubblico fino a gennaio 2022.