Descrizione estesa
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IL VOTO SEZIONE PER SEZIONE
Affluenza
Domenica 22 marzo 2026
Alle 12 aveva votato il 14,56% degli aventi diritto
Alle 19 aveva votato il 39,36% degli aventi diritto
Alle 23 aveva votato il 48,16% degli aventi diritto
Lunedì 23 marzo 2026
Alle 15 aveva votato il 61,4% (affluenza definitiva)
Cosa si votava
Gli elettori erano chiamati a esprimersi sulla proposta di legge di riforma della Costituzione in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. Nello specifico il referendum andava a proporre la modifica dei seguenti articoli della Carta:
Art. 87: Poteri del Presidente della Repubblica in qualità di presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)
Art. 102: Funzione giurisdizionale.
Art. 104: Autogoverno della magistratura e composizione del CSM.
Art. 105: Compiti del CSM, inclusi assunzioni, trasferimenti e provvedimenti disciplinari (nascita dell'Alta Corte disciplinare)
Art. 106: Nomina di consiglieri di Cassazione e modifiche sulla componente togata/laica.
Art. 107: Distinzione delle funzioni tra magistratura giudicante e requirente.
Art. 110: Organizzazione del servizio Giustizia da parte del Ministero della Giustizia
Il referendum confermativo
Questo è un referendum confermativo di una legge già approvata dalle Camere ma che non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei voti dei parlamentari (2/3 dei voti favorevoli della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica in due votazioni distinte a distanza di 3 mesi, noto anche come 'procedimento aggravato' previsto per ogni modifica della Costituzione) e per tanto è stato rimesso nelle mani degli elettori consultati attraverso il referendum confermativo.
Come funziona l'esito referendario
In caso di referendum confermativo, la legge è approvata se ottiene la maggioranza dei voti validi, senza lo sbarramento sulla validità del quorum di partecipazione, ovvero che abbia votato il 50%+1 degli aventi diritto.