Descrizione estesa
Quando tornò dall'internamento nel campo di lavoro tedesco di Bighe, nel 1945 pesava appena 30 chili, aveva trascorso 2 anni e mezzo a lavorare per l'economia di guerra in Germania. Michelangelo Ferrera, è stato insignito questa mattina della medaglia d'onore alla memoria in prefettura per il periodo passato all'internamento dal 1943 al '45. A ritirare il riconoscimento c'erano il figlio Giovanni e il vicesindaco di Castelfranco, Monica Ghiribelli.
Ferrera allo scoccare dell'8 settembre 1943 era un militare italiano di stanza in Albania. Originario della provincia di Agrigento, era stato arruolato nel regio esercito nel 1940, nel 100esimo reggimento marconisti. Dopo l'armistizio di Cassibile venne fatto prigioniero come molti italiani e fu portato fino in Jugoslavia a marce forzate e poi con i carri bestiame fino in Germania. Qui trascorse resto fino al 1945 in una cava di sassi per l'edilizia. Poi dopo la fine della guerra rientrò in Italia e dovette passare un lungo periodo di cure in ospedale.
“Questi riconoscimenti – spiega il vicesindaco Monica Ghiribelli - servono per avere una memoria storica dei drammi della guerra, viste le sofferenze che queste persone patirono durante la prigionia. Credo però che abbiano un valore che va oltre una semplice cerimonia e siano un riconoscimento per le sofferenze patite durante il conflitto".