Descrizione estesa
Cossetto, diventata negli anni simbolo di tutti coloro che persero la vita nella foibe tra il 1943 e il '45 per mano dei partigiani comunisti del Generala Tito, nei territori Giuliano Dalmati, fino a quel momento parte dello stato Italiano.
A guidare la commemorazione per conto dell'amministrazione Mini c'era l'assessore alla cultura Nicola Sgueo, insieme al vicesindaco Monica Ghiribelli e all'assessore Pino Calò.
“Oggi commemorare Norma Cossetto – ha spiegato Sgueo - significa abbattere quel muro di silenzio che trovava i sui fondamenti nell'ideologia e che per molti anni ha gettato l'oblio sui fatti dei territorio Giuliano Dalmati dopo l'8 settembre 1943, cancellando una storia, fatta alle volte di tensioni e alle volte di pacifiche convivenze che si protraeva dal 1700.
Oggi ricordare il sacrificio di Norma Cossetto significa difendere il valore della vita e opporsi al negazionismo. Con queste cerimonie si lancia un appello, affinché una nazione matura come dovrebbe essere la nostra, affronti il proprio passato con rispetto e consapevolezza, trasmettendone la memoria alle future generazioni senza omissioni”.